I NOSTRI VINI
NONNO PIE’
FALERNO DEL MASSICO PRIMITIVO DOC
Nonno Pie’ è ottenuto da uve Primitivo, coltivate con il metodo Guyot, in località Lenze nel territorio di Mondragone. La maturazione in ventiquattro mesi in botti d’acciaio e l’affinamento in bottiglie donano eleganza e una complessa struttura a questo vino. Di colore rosso granato, all’olfatto esprime sensazioni di frutta a bacca rossa e note speziate. Al palato si presenta morbido, equilibrato con un finale persistente. Indicato con formaggi stagionati e carni rosse.
Sommelier Sergio Franchitto
Nonno Pie’ è una dedica al caro nonno Pietro, le radici dell’azienda, colui che ha dedicato la sua intera vita ai terreni con passione e dedizione.
NONNO PIE’
FALERNO DEL MASSICO PRIMITIVO DOC
Nonno Pie’ è ottenuto da uve Primitivo, coltivate con il metodo Guyot, in località Lenze nel territorio di Mondragone. La maturazione in ventiquattro mesi in botti d’acciaio e l’affinamento in bottiglie donano eleganza e una complessa struttura a questo vino. Di colore rosso granato, all’olfatto esprime sensazioni di frutta a bacca rossa e note speziate. Al palato si presenta morbido, equilibrato con un finale persistente. Indicato con formaggi stagionati e carni rosse.
Sommelier Sergio Franchitto
Nonno Pie’ è una dedica al caro nonno Pietro, le radici dell’azienda, colui che ha dedicato la sua intera vita ai terreni con passione e dedizione.
MUNACIELLO
IGP CAMPANIA PRIMITIVO
Il primitivo Munaciello è coltivato con il metodo Guyot ai piedi del monte Petrino, in località Incaldana, in un territorio calcareo con depositi argillosi ricco di minerali, una zona rinomata per le sue proprietà terapeutiche grazie alla presenza di una fonte di acqua sulfurea; elementi essenziali che arricchiscono i vigneti conferendo caratteristiche uniche al vino e che valorizzanol’importanza fondamentale rappresentata dalla cultura del Terroir. Il colore è di un rosso rubino intenso tendente al granato, il profumo, avvolgente, ricorda la visciola (prunus cerasus) e la prugna, il sapore è pieno e rotondo ed è supportato da tannini morbidi che ne esaltano lo spessore e la complessità. Ideale l’abbinamento con carni rosse, selvaggina e piatti succulenti tipici della cucina mediterranea.
Sommelier Sergio Franchitto
Frutto della cultura popolare napoletana la figura del munaciello, spiritello benefico e generoso, quando indossa il saio rosso, esprime quell’unicum, quell’aura intrisa di profanità e sacralità, fantasia e realtà, di una terra magica, misteriosa e straordinaria che innesta i valori della propria tradizione sulla modernità.
MUNACIELLO
IGP CAMPANIA PRIMITIVO
Il primitivo Munaciello è coltivato con il metodo Guyot ai piedi del monte Petrino, in località Incaldana, in un territorio calcareo con depositi argillosi ricco di minerali, una zona rinomata per le sue proprietà terapeutiche grazie alla presenza di una fonte di acqua sulfurea; elementi essenziali che arricchiscono i vigneti conferendo caratteristiche uniche al vino e che valorizzanol’importanza fondamentale rappresentata dalla cultura del Terroir. Il colore è di un rosso rubino intenso tendente al granato, il profumo, avvolgente, ricorda la visciola (prunus cerasus) e la prugna, il sapore è pieno e rotondo ed è supportato da tannini morbidi che ne esaltano lo spessore e la complessità. Ideale l’abbinamento con carni rosse, selvaggina e piatti succulenti tipici della cucina mediterranea.
Sommelier Sergio Franchitto
Frutto della cultura popolare napoletana la figura del munaciello, spiritello benefico e generoso, quando indossa il saio rosso, esprime quell’unicum, quell’aura intrisa di profanità e sacralità, fantasia e realtà, di una terra magica, misteriosa e straordinaria che innesta i valori della propria tradizione sulla modernità.
BELLA ‘MBRIANA
IGP CAMPANIA FALANGHINA
Questa Falanghina nasce nella zona del monte Massico, in un ambiente pedoclimatico peculiare in cui il clima offre buone escursioni termiche tra giorno e notte, consentendo alle uve una resa qualitativa ottimale. La raccolta viene effettuata a mano tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre su un impianto a spalliera. La fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata mettein risalto la freschezza e la mineralità tipiche del territorio vitivinicolo mondragonese. Il colore è giallo paglierino con riflessi verdognoli, il profumo, con sentori di fiori bianchi e frutta fresca e con sfumature di natura erbacea, è omogeneo e gradevole, il gusto,delicatamente sapido, esprime raffinatezza e armonia. Si accompagna in modo ottimale ad antipasti di mare, primi piatti a base di pesce, crostacei, verdure grigliate e formaggi morbidi.
Sommelier Sergio Franchitto
BELLA ‘MBRIANA
IGP CAMPANIA FALANGHINA
Questa Falanghina nasce nella zona del monte Massico, in un ambiente pedoclimatico peculiare in cui il clima offre buone escursioni termiche tra giorno e notte, consentendo alle uve una resa qualitativa ottimale. La raccolta viene effettuata a mano tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre su un impianto a spalliera. La fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata mettein risalto la freschezza e la mineralità tipiche del territorio vitivinicolo mondragonese. Il colore è giallo paglierino con riflessi verdognoli, il profumo, con sentori di fiori bianchi e frutta fresca e con sfumature di natura erbacea, è omogeneo e gradevole, il gusto,delicatamente sapido, esprime raffinatezza e armonia. Si accompagna in modo ottimale ad antipasti di mare, primi piatti a base di pesce, crostacei, verdure grigliate e formaggi morbidi.
Sommelier Sergio Franchitto
La Bella ‘mbriana rappresenta, nell’ immaginario popolare napoletano, la personificazione femminile della spiritualità positiva che vive nelle case. Figura fantastico-divina che esprime quei valori fondamentali riconoscibili nel focolare domestico, la cui trasgressione conduce, irrimediabilmente, verso una sorte avversa.
La Bella ‘mbriana rappresenta, nell’ immaginario popolare napoletano, la personificazione femminile della spiritualità positiva che vive nelle case. Figura fantastico-divina che esprime quei valori fondamentali riconoscibili nel focolare domestico, la cui trasgressione conduce, irrimediabilmente, verso una sorte avversa.
SCÌRPIA
IGP CAMPANIA ROSÉ
Nato alle pendici della rinomata area montana del Massico, a Mondragone, con una resa di 70/80 quintali per ettaro, Scìrpia si distingue, con i suoi 14 gradi di volume, per la sua struttura vigorosa e il suo carattere deciso, elementi tipici del vitigno primitivo, coniugati alla leggerezza e alla vivacità, caratteristiche peculiari dei vini rosè; combinazione impeccabile, di straordinario impatto esperenziale, che crea un vino di alta qualità. La lavorazione è frutto di una fermentazione a freddo a 15 gradi per 15/20 giorni, con un affinamento di 5 mesi prima dell’imbottigliamento. Al calice si manifesta con un colore rosa vivido e brillante, che richiama la tunica della cipolla, e con riflessi luminosi, preludio a un’ulteriore scoperta della sua personalità. Al naso emergono piacevoli note di erbe mediterranee con sfumature di pietra bagnata. La texture si rivela rotonda, di particolare consistenza e morbidezza con un epilogo setoso che avvolge in modo gradevole il palato. Abbinabile a risotti, carni bianche, pietanze a base di pesce saporito come il tonno e la ricciola e a formaggi semi stagionati. Per la sua versatilità è indicato anche come aperitivo.
Sommelier Sergio Franchitto
La Bella ‘mbriana rappresenta, nell’ immaginario popolare napoletano, la personificazione femminile della spiritualità positiva che vive nelle case. Figura fantastico-divina che esprime quei valori fondamentali riconoscibili nel focolare domestico, la cui trasgressione conduce, irrimediabilmente, verso una sorte avversa.
SCÌRPIA
IGP CAMPANIA ROSÉ
Nato alle pendici della rinomata area montana del Massico, a Mondragone, con una resa di 70/80 quintali per ettaro, Scìrpia si distingue, con i suoi 14 gradi di volume, per la sua struttura vigorosa e il suo carattere deciso, elementi tipici del vitigno primitivo, coniugati alla leggerezza e alla vivacità, caratteristiche peculiari dei vini rosè; combinazione impeccabile, di straordinario impatto esperenziale, che crea un vino di alta qualità. La lavorazione è frutto di una fermentazione a freddo a 15 gradi per 15/20 giorni, con un affinamento di 5 mesi prima dell’imbottigliamento. Al calice si manifesta con un colore rosa vivido e brillante, che richiama la tunica della cipolla, e con riflessi luminosi, preludio a un’ulteriore scoperta della sua personalità. Al naso emergono piacevoli note di erbe mediterranee con sfumature di pietra bagnata. La texture si rivela rotonda, di particolare consistenza e morbidezza con un epilogo setoso che avvolge in modo gradevole il palato. Abbinabile a risotti, carni bianche, pietanze a base di pesce saporito come il tonno e la ricciola e a formaggi semi stagionati. Per la sua versatilità è indicato anche come aperitivo.
Sommelier Sergio Franchitto
Sinonimo di strega la scìrpia è spesso raffigurata, nella tradizione folcloristica meridionale, mentre scorrazza a cavallo, durante la notte, in modo forsennato; rappresentazione simbolica di un universo, pregno di rituali esoterici, ancora tutto da scoprire.




